“Nonostante il flop del concorso STEM, che certifica l’inutilità dei concorsi, è in arrivo un nuovo decreto di “riparazione”.” |
> |
Federazione Serve una verifica e un chiarimento generale sul reclutamento Il Ministero ha presentato alle Organizzazioni sindacali la bozza del decreto ministeriale che riguarda le disposizioni concernenti il concorso ordinario per le classi di concorso A020, A026, A027, A028 e A041 (discipline STEM). Per la UIL Scuola hanno partecipato Pasquale Proietti e Paolo Pizzo. Il Decreto Ministeriale si rende necessario poiché il concorso ordinario per le discipline STEM, che avrebbe dovuto svolgersi insieme alle altre classi di concorso di scuola di I e II grado, è stato anticipato alla scorsa estate (con una procedura "semplificata" - solo quiz e prova orale senza valutazione dei titoli - prevista dal decreto sostegno bis), per cui ora è necessario emanare un nuovo decreto per "allineare" il concorso ordinario per le discipline STEM con le altre classi di concorso di I e II grado. Il decreto prevede 6.333 posti così suddivisi: A020> posti __376 Con successivi decreti si provvederà alla suddivisione per regione e classe di concorso e alla riapertura dei termini di partecipazione alle procedure concorsuali ordinarie, limitatamente alle medesime classi di concorso. I posti che verranno presi in considerazione sono quelli residuati dal concorso di questa estate più quelli che si renderanno disponibili successivamente. La posizione della UIL Scuola Sul concorso per le discipline STEM, svolto l'estate appena passata, la UIL scuola si è già espressa all'indomani dei risultati di quella che abbiamo definito la "Caporetto" dei concorsi. Uno dei pilastri del decreto sostegni bis, che aveva previsto 6.129 posti da occupare già per l'a.s. 2021/22, si è dimostrato un disastro annunciato e ha confermato, se ce ne fosse ancora bisogno, il fallimento dell'attuale sistema dei concorsi: prove difficili, modalità d’esame discutibili, mancanza di tempo per rispondere ai quesiti, grosse difficoltà organizzative e soprattutto tante rinunce. Un sistema previsto per accelerare le immissioni in ruolo, attraverso una procedura veloce, si è invece rivelato un autentico flop. Lo ripetiamo da tempo: la scuola non ha alcun bisogno di concorsi di abilità. Per questi motivi continueremo a rivendicare una soluzione transitoria che accompagni la situazione e regime: la soluzione al problema del precariato resta un nuovo sistema di reclutamento che preveda la stabilizzazione, con concorsi per titoli e servizio, per tutti coloro che vantano un’esperienza lavorativa di almeno trentasei mesi con assunzioni a tempo indeterminato. All’interno dei tanti docenti con 36 mesi di servizio e con relativa esperienza ci sono già docenti appartenenti alle discipline STEM. Vanno solo stabilizzati. Se è vero, come è vero che non si trovano docenti disponibili per incarichi nelle scuole, non sarebbe meglio stabilizzare coloro che alla scuola già si dedicano da anni e con risultati positivi? Urgente è un momento di approfondimento e verifica con il ministero a cui chiederemo formalmente l’attivazione del tavolo sul reclutamento peraltro previsto e mai attivato dal patto per la scuola. Nel corso dell’incontro la Uil scuola, inoltre nelle more di un chiarimento generale, che comprende anche le GPS, ha reiterato la proposta di riapertura dei termini dei concorsi già banditi e ha riproposto, inoltre, che la procedura concorsuale con la riserva del 30% dei posti per il personale con almeno tre anni di servizio sia immediatamente attuativa, con un percorso all’interno delle procedure già bandite. A margine dell'incontro le organizzazioni sindacali hanno chiesto di nuovo all’amministrazione i dati sulle nomine in ruolo già effettuate al fine di avere un quadro più definito delle disponibilità. Un ulteriore incontro è stato fissato per il prossimo martedì 8 novembre. §§§§§§§§§§ |
<
|
Fonte dei dati, informazioni, procedure e documenti sono reperibili presso siti web/portali, esterni, ai link» UIL SCUOLA RUA |
< |
^Fonte» UIL SCUOLA RUA_Cmn_05NOV2021=RS_2021-11-05» |
<
|
» www.reporterscuola.it -
-
-
-