L’inserimento a pettine alla fine si dimostrerà una soluzione inutile per la maggior parte dei docenti precari, infatti, quest’operazione non creerà i posti “mancanti”, ma porterà sacrifici per tutti.
In tempi brevissimi, infatti, i docenti dovranno scegliere in quale provincia presentare la domanda per essere inseriti nelle graduatorie a esaurimento (attenzione alla scadenza).
Innanzi tutto ricordiamo agli interessati “l’obbligo” di presentare la domanda (la presenza nelle permanenti serve anche per le assunzioni) e il fatto che non esiste un “diritto di continuità” sulla provincia già scelta negli anni passati (fatti salvi nuovi possibili ricorsi).
Chi vuole essere inserito, per il triennio 2011-2012, 2012-2013 e 2013-2014, deve fare una scelta, che ha forti elementi di rischio.
La “guerra” non è docenti del nord e del sud, ma, semplificando, da una parte fra insegnanti con maggiore punteggio e gli altri, da quell’altra fra quelli disposti a spostarsi in una qualsiasi provincia, dove ritengono di avere più possibilità, e quelli che per condizioni familiari non possono farlo.
Tutto questo con la variabile che nel momento della scelta non si possono sapere i flussi reali degli spostamenti, che ci saranno. Già nel passato, non sempre agli spostamenti di provincia (anche nel caso del personale ATA) è corrisposta un’effettiva occasione di lavoro.
Alle colleghe e ai colleghi due consigli:
rivolgersi al sindacato di riferimento sia per confrontarsi sulle scelte (ma la decisione finale sarà vostra), sia per l'assistenza per la presentazione della domanda;
andare sul sito del MIUR dove si possono consultare le graduatorie prodotte dagli Uffici Scolastici Territoriali (ex Provveditorati agli Studi.)
Documentazione disponibile (siti esterni) >>>
SITO DEL MIUR |
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Ultimo aggiornamento (Domenica 15 Maggio 2011 19:28)